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Tasso usuraio: come verificare il proprio mutuo

Tasso usuraio: come verificare il proprio mutuo

Come si calcola il tasso usuraio

Se si ha il sospetto che il tasso applicato sul proprio mutuo o finanziamento sia troppo elevato bisogna controllare il tasso soglia. Ricevere del denaro a prestito richiede che la somma venga restituita tramite il pagamento di rate mensili. Le rate mensili si compongono da una quota interessi e una quota capitale. Il tasso applicato può essere fisso oppure variabile. A volte il tasso di interesse applicato potrebbe risultare troppo elevato, ma come fare a capire se il tasso di interesse è solo elevato o se si tratta di un tasso usuraio?

Bisogna fare una distinzione e conoscere bene l’argomento. In questo articolo vediamo cos’è il tasso usuraio, come funziona e come fare a calcolare se il tasso di interesse applicato al mutuo è usurario o meno.

Tasso usuraio: di cosa si tratta

Quando si chiede un prestito o un mutuo alla somma di denaro viene applicato un tasso di interesse, il tasso di interesse è il prezzo del prestito, ma c’è un limite che questo tasso non deve superare. Il limite viene fissato ogni tre mesi dalla Banca d’Italia ed è chiamato il tasso soglia. Il tasso soglia è il tasso oltre il quale il tasso di interesse. La definizione del tasso usuraio fornita dal legislatore è la seguente: “per tassi da usura si intendono i tassi di interesse che superano del 50% la media dei tassi di interesse applicati dalle banche e dalle finanziarie ai clienti”. Bisogna fare due distinzioni: esiste il tasso di usura originaria e il tasso di usura sopravvenuta. Il tasso di usura originaria è il tasso di usura che interviene fin dall’inizio del contratto. Il tasso di usura sopravvenuto è il tasso che risulta usurario nel corso del contratto.

Per capire se si sta pagando un tasso usurario bisogna calcolare il tasso soglia.

Tasso usuraio: come si calcola il tasso soglia

Per capire se si sta pagando un tasso usuraio bisogna calcolare il tasso soglia della Banca d’Italia. Ogni tre mesi la Banca d’Italia registra tutti i tassi di interesse che le banche applicano ai propri clienti, sia sui mutui, che sui finanziamenti di vario tipo. In base a questi dati si calcola il tasso soglia. Il tasso soglia è costituito dal tasso effettivo globale medio che viene moltiplicato per 1,25 aggiungendo i 4 punti percentuali.

A questo punto è possibile verificare il tasso di interesse applicato. Bisogna fare un verifica sui tassi soglia e sulla loro evoluzione nel tempo. Esistono dei calcolatori online gratuiti che permettono di fare il calcolo velocemente.

Tasso usurario: cosa fare se si scopre il tasso usurario

Nel caso in cui il mutuo o il finanziamento presenti un tasso d’interesse usurario, il contratto risulta nullo e le somme che il debitore avesse pagato devono essergli restituite. Nel caso in cui il mutuo presenti un tasso d’interesse considerato usurario sia sopravvenuto nel corso del tempo il mutuatario non è tenuto a pagare gli interessi. Quando si scopre il tasso usuraio bisogna fare reclamo alla banca con cui si ha il contratto. Il reclamo dovrà contenere tutti i dati del contratto e fare riferimento alla sentenza n. 350/13 del 09 gennaio 2013 della Corte di Cassazione. Per trovare una soluzione è possibile rivolgersi all’Arbitro bancario e finanziario. Nel caso in questa soluzione non soddisfi si può rivolgere all’Autorità giudiziaria. Il giudice richiede una perizia econometrica per arrivare ad una soluzione.  Oltre ai mutui e finanziamenti in corso è possibile controllare fino a 10 anni indietro.

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