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Taeg: che cos’è? Quando conviene? Come viene calcolato?

Taeg: che cos’è? Quando conviene? Come viene calcolato?

Il Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) espresso in percentuale indica quanto si paga di interessi su un mutuo, un prestito, un finanziamento. Su qualsiasi contratto deve essere espressamente riportato sia il Tan (Tasso Annuo Nominale) sia il Taeg.

C’è una differenza fra Tan e Taeg. Il Tan è la percentuale di interessi pagati su ciascuna rata mensile. Il Taeg è la percentuale degli interessi complessivi pagati sul totale dell’importo finanziato.

Rispetto al Tan, il Taeg risulta essere più alto in quanto è un dato più completo e preciso, quello da considerare per valutare se un mutuo, prestito o finanziamento è conveniente o meno. Come viene calcolato? Quando conviene?

Taeg: che cos’è e cosa comprende

Il Taeg (noto anche come Isc, Indicatore sintetico di costo) è stato introdotto dalla Direttiva europea 90/88/CEE. Rappresenta il costo complessivo del mutuo.

Il Taeg è composto da tutti i costi dovuti per il mutuo, tra cui:

  • spese di istruttoria;
  • perizia del tecnico della banca;
  • imposta sostitutiva;
  • costi periodici di incasso rata;
  • comunicazioni periodiche;
  • spese di mediazione creditizia;
  • assicurazioni obbligatorie (polizza scoppio e incendio sull’immobile).

Sono escluse dal Taeg le spese notarili, le assicurazioni non obbligatorie per legge ed altre spese non legate all’operazione di finanziamento.

Come viene calcolato il Taeg

Il calcolo del Taeg è più complesso rispetto a quello del Tan.

Bisogna conoscere tutte le spese accessorie al finanziamento per stabilire quanto costerà, nel corso degli anni, il mutuo.

Il Taeg, espresso in percentuale, viene calcolato sul valore effettivo del mutuo in base a questa formula:

Nella formula, abbiamo:

C0 – S0, indica l’importo realmente ottenuto in prestito;

C0, l’importo del finanziamento;

S0, rappresenta le spese iniziali e i è il TAEG dell’operazione;

Rk, la rata del mutuo con rate complessive pari a n;

Sk, equivale all’ammontare delle spese periodiche.

TAEG: quando conviene?

Per valutare l’offerta di finanziamento più conveniente, bisogna considerare il valore del Taeg (costo reale del mutuo).

Un Taeg più basso è automaticamente quello più conveniente?

Per rispondere, bisogna dire che maggiore sarà la durata del prestito, più basso sarà il Taeg ma i costi aumenteranno.

La linea temporale è un fattore importante da considerare perché il Taeg si spalma su tutto il periodo del mutuo.

Un mutuo di breve durata avrà un Taeg più alto perché i costi accessori peseranno di più sulla rata mensile, mentre un mutuo di lunga durata presenterà un Taeg più basso ma non significa che sia il migliore.

Per capire la convenienza, bisogna confrontare il Taeg tra prestiti con la stessa durata.

In sintesi, i prestiti più convenienti sono caratterizzati da una durata più breve a fronte di un Taeg più basso.

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