Superbonus 110%

Superbonus 110%: proroga al 2023 possibile con la Legge di Bilancio

Superbonus 110%: proroga al 2023 possibile con la Legge di Bilancio

La Legge di Bilancio 2021 potrebbe estendere il Superbonus 110%? La proroga al 2023 è stata ipotizzata dal viceministro al MEF Antonio Misiani come possibile strategia da valutare nella prossima manovra finanziaria.

Il Decreto Rilancio fissa al 31 dicembre 2020 il termine ultimo per l’Ecobonus 110% ma potrebbe arrivare la conferma di un’estensione per ulteriori 3 anni.

Tutto dipenderà dall’eventuale autorizzazione a rifinanziare l’incentivo con il Recovery Fund.

Scopriamo i dettagli.

Superbonus 110%: proroga al 2023, perché è importante

L’estensione temporale del Superbonus 110% al 2023 non è importante, è fondamentale. L’incentivo, se prorogato, porterebbe ad un impatto notevole sia per i cittadini sia per il settore dell’edilizia già in crisi da anni e particolarmente compromesso dagli effetti della crisi emergenziale da Coronavirus.

L’Ecobonus 110% dilatato per altri tre anni consentirebbe una più concreta ripresa del comparto edilizio in Italia. Parallelamente, permetterebbe ai contribuenti non solo di ottenere interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza sismica a costo zero ma di recuperare il 10% in più delle spese sostenute.

Tale agevolazione, ricordiamolo, offre tre opzioni: detrazione fiscale spalmata su 5 anni, cessione del credito e sconto in fattura.

Le dichiarazioni del viceministro Misiani al Messaggero

Il viceministro del Ministero dell’Economia e delle Finanze Antonio Misiani ha rivelato al Messaggero alcuni punti che anticipano i piani del Governo riguardo alla prossima Legge di Bilancio.

Innanzitutto, ha spiegato che l’eventuale proroga fino al 31 dicembre 2023 del Superbonus 110% è soggetta ad una condizione. Si attende un’eventuale autorizzazione al rifinanziamento con il Recovery Fund. La proroga dipende dalla possibilità di impegnare risorse europee per consentire un ampliamento del beneficio per altri tre anni.

Il viceministro Misiani fa anche il punto dell’attuale situazione economica nel nostro Paese: l’economia è in ripresa in modo differenziato da settore a settore.

L’obiettivo urgente del piano di rilancio economico in Italia è “continuare a proteggere imprese e famiglie”. Per fare questo, è necessario cambiare “il mix di politica economica“, cambiare tattica rispetto ai precedenti decreti anti-crisi.

La prossima manovra finanziaria in vista della Legge di Bilancio 2021 deve puntare ad una forte spinta agli investimenti pubblici e privati. Servono riforme strutturali per contrastare con più forza la crisi economica.

La strategia dell’incentivo fiscale attraverso l’Ecobonus 110% è centrale per la manovra finanziaria: una carta da giocare quando arriverà il momento di richiedere fondi europei nel Recovery Plan.

Anticipazioni di Misiani su alcuni punti della riforma fiscale

La Legge di Bilancio 2021 dovrà prevedere una riforma fiscale basata sul taglio delle tasse.

E’ questa la seconda strategia rivelata dal viceministro Misiani durante l’intervista rilasciata al Messaggero. Per fronteggiare la crisi, sarà necessario ridurre il peso fiscale sulle famiglie con figli a carico e sui redditi medio/bassi.

Per la riforma fiscale, ci sarà da valutare il sistema più idoneo al raggiungimento degli obiettivi previsti. Come aveva già dichiarato, Misiani è particolarmente attratto dal modello tedesco riguardo al taglio dell’Irpef.

Il viceministro conclude anticipando un altro punto dei piani del Governo. La moratoria delle cartelle esattoriali ha una scadenza: 15 ottobre 2020. In fase di conversione del Decreto Agosto, si valuteranno altri interventi per le cartelle esattoriali. Si ipotizza una Pace Fiscale.

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