Superbonus 110%

Superbonus 110%: interventi del Parlamento che ne estendono la portata

Superbonus 110%: interventi del Parlamento che ne estendono la portata

In fase di conversione in legge del Decreto Agosto, sono state approvate tre modifiche importanti relative al Superbonus 110%. Si tratta di interventi del Parlamento che estendono la portata dell’agevolazione fiscale semplificando le operazioni.

Tali modifiche accolte dal Parlamento chiariscono la definizione di ‘accesso autonomo‘, estendono lo stato di legittimità dell’immobile, ritoccano i quorum assembleari nei condomini per richiedere un finanziamento o scegliere tra sconto in fattura e cessione del credito.

A questi tre interventi ne aggiungiamo un quarto; per il fotovoltaico il tetto raddoppia a 96mila euro.

Scopriamo nei dettagli le 4 novità da conoscere assolutamente.

Superbonus 110%: accesso autonomo degli edifici

Nell‘interrogazione parlamentare n. 5-04686, il Sottosegretario del MEF Alessio Mattia Villarosa ha chiarito alcuni dubbi riguardo all’accesso autonomo negli edifici plurifamiliari indipendenti.

Ha confermato che si può considerare autonomo anche l’accesso da aree comuni, ovvero da:

– una strada privata e/o in multiproprietà;

– terreni di utilizzo comune, ma non esclusivo, come i pascoli.

Ha fatto, così chiarezza su un importante limite degli immobili per accedere al Superbonus 110%, che fa scattare un’estensione della platea di immobili a cui spetterebbe la detrazione fiscale per interventi di riqualificazione energetica e antisismici.

Ecobonus: verifiche dello stato legittimo dell’immobile

Lo stato di legittimità dell’immobile viene ampliato. Nei condomini, le asseverazioni dei tecnici sullo stato legittimo degli immobili ed i relativi accertamenti allo sportello unico devono riferirsi soltanto alle parti comuni oggetto degli interventi, non alle singole unità immobiliari. Quindi, irregolarità e difformità di natura urbanistica o catastale su singole abitazioni non pregiudicano la possibilità di beneficiare della detrazione fiscale al 110% per i lavori che interessano le parti comuni.

Superbonus 110%: quorum assembleari nei condomini

La procedura assembleare nei condomini per la richiesta di finanziamento bancario o per la scelta tra sconto in fattura e cessione del credito viene semplificata.

I quorum assembleari necessari nei condomini in tema di Ecobonus 110% vengono abbassati.

Per approvare l’inizio dei lavori su parti comuni di edifici plurifamiliari, sarà sufficiente la maggioranza di un terzo dei millesimi di proprietà dell’edificio anziché dei due terzi richiesti finora.

Fotovoltaico: il tetto raddoppia a 96.000 euro

Per il Superbonus 110% il tetto di spesa per l’impianto solare fotovoltaico con montaggio di sistema di accumulo integrato raddoppia passando da 48mila a 96mila euro.

L’ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione N.60/E del 28 settembre 2020.

Per il raddoppio resta sottinteso che il limite di spesa per il fotovoltaico è di 2.400 euro per ogni kWh di potenza nominale (o di 1.600 kWh in caso di intervento simultaneo di ristrutturazione), mentre per il sistema di accumulo il limite è di 1.000 euro per ogni kWh.

Per godere dell’agevolazione al 110%, l’installazione dell’impianto deve avvenire congiuntamente ad uno degli interventi trainanti di riqualificazione energetica o misura antisismica prevista per il bonus. In più, l’energia non autoconsumata in sito (oppure non condivisa per l’autoconsumo) deve essere ceduta al GSE (Gestore dei servizi energetici).

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