Superbonus 110%

Superbonus 110% familiari e conviventi  

Superbonus 110% familiari e conviventi  

Superbonus 110% anche per familiari e conviventi del proprietario dell’immobile su cui eseguire interventi di riqualificazione energetica e antisismica. Lo conferma la nuova circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 24/E dell’8 agosto 2020 riferita agli artt. 119 e 121 del Decreto Rilancio. Rientrano nella maxi detrazione anche le spese accessorie come perizie e progettazione dei lavori, materiali, sopralluoghi. I beneficiari del Superbonus 110% possono optare per lo sconto in fattura o, in alternativa, per la cessione del credito (che equivale alla detrazione spettante). La domanda per fruire dello sconto o della cessione deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate per via telematica a partire dal 15 ottobre ed entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sostiene la spesa.

Superbonus 110%: familiari e conviventi tra i beneficiari

Il Superbonus viene applicato sulle spese sostenute per i cosiddetti interventi ‘trainanti‘ (di efficientamento energetico o antisismico) da eseguire su unità immobiliari indipendenti o su parti comuni di edifici. Sono escluse dalla maxi detrazione abitazioni e ville signorili. I beneficiari sono:

  • persone fisiche (al di fuori delle attività di impresa, professioni e arti);
  • condomini;
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • Iacp (Istituti autonomi case popolari);
  • onlus e organizzazioni di volontariato;
  • società ed associazioni sportive dilettantistiche.

La circolare dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito che possono beneficiare del Superbonus 100% anche familiari e conviventi del possessore o detentore dell’immobile oggetto dei lavori i quali sostengono le spese degli interventi eseguiti sulla casa di cui dispongono. Anche il futuro acquirente dell’immobile ha diritto alla detrazione a patto che sia già stato stipulato e registrato regolarmente un contratto preliminare di vendita.

Familiari conviventi: gradi di parentela

Sono ammessi a fruire della detrazione i conviventi di fatto (more uxorio) ed i familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile. I familiari in questione, individuati ai sensi dell‘art. 5, comma 5 del TUIR, sono:

  • coniuge (legato da vincolo civile e religioso, sia del sesso opposto che dello stesso sesso legato da unione civile);
  • parenti entro il terzo grado (genitori, figli, nonni, nipoti, fratelli e sorelle, bisnonni, pronipoti, zii);
  • affini entro il secondo grado (suoceri, figli del coniuge, cognati, nonni e nipoti del coniuge).

 

Familiari e conviventi: condizioni per il Superbonus 110%

Per godere del Superbonus, i familiari devono risultare conviventi alla data di inizio lavori o al momento di sostenere le spese. L’immobile oggetto dei lavori non deve essere locato o concesso in comodato: deve necessariamente risultare nella disponibilità del familiare. La spesa dei lavori deve risultare effettivamente sostenuta dai familiari conviventi, documentabile con fatture o bonifici effettuati. L’agevolazione è valida anche per interventi eseguiti su immobili diversi da quelli destinati ad abitazione principale in cui può svolgersi la convivenza.

Lavori ammessi al Superbonus

Il Superbonus 110% abbraccia i seguenti interventi:

  • riqualificazione energetica;
  • adozione di misure antisismiche;
  • recupero del patrimonio edilizio
  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti;
  • installazione di impianti fotovoltaici
  • installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

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