Superbonus 110%

Superbonus 110% e coibentazione tetto

Superbonus 110% e coibentazione tetto

C’è un’importante novità che riguarda il Superbonus 110% e coibentazione tetto. Con un avviso del 31 agosto 2021 l’Enea ha comunicato che i costi relativi ai lavori di coibentazione di una copertura (tetto) non disperdente sono ammissibili se non si effettua, contemporaneamente, la coibentazione del solaio sottostante.

Il chiarimento interpretativo arriva a seguito del confronto con l’Enea e il Ministero della Transizione Ecologica.

In altre parole, gli interventi di coibentazione del tetto rientrano tra le spese agevolabili con il Superbonus 110 se il tetto separa un vano freddo dall’esterno e un vano riscaldato dall’esterno a patto che non si effettui, simultaneamente, la coibentazione del solaio sottostante.

Approfondiamo.

Superbonus 110% e coibentazione tetto: disposizioni della Legge di Bilancio 2021

Ai fini del Superbonus il tetto deve separare il volume riscaldato dall’esterno.

In aggiunta ad altri lavori di riqualificazione energetica, la coibentazione del tetto deve incidere su oltre il 25% della superficie lorda disperdente totale apportando un miglioramento di 2 classi energetiche dell’immobile.

Ricordiamo ciò che ha disposto la Legge di Bilancio 2021 riguardo al primo punto ovvero “la coibentazione del tetto deve incidere su oltre il 25% della superficie lorda disperdente complessiva”.

La Manovra ha stabilito che gli interventi per la coibentazione tetto rientrano nell’agevolazione senza peraltro limitare l’idea di superficie disperdente soltanto all’eventuale sottotetto (co. 66 Legge n°178/2020).

In sostanza, secondo la Legge di Bilancio,  il sottotetto non riscaldato non è un ostacolo per la coibentazione del tetto ammissibile al Superbonus 110%. Ai fini dell’agevolazione i tetti sono sempre inclusi nella superficie disperdente lorda complessiva.

I chiarimenti forniti dall’Enea dopo il confronto con il Ministero della Transizione Ecologica

Ulteriori chiarimenti sono stati forniti di recente dall’Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) a seguito del confronto con il Ministero della Transizione Ecologica.

Come accennato, è stato chiarito che le spese dei lavori di coibentazione del tetto non disperdente sono ammessi se non si esegue simultaneamente la coibentazione del solaio sottostante.

Probabilmente, tale chiarimento interpretativo potrà allarmare chi ha già programmato il rifacimento del tetto pensando di fruire del Superbonus 110%. E’, comunque, apprezzabile per chi si chiedeva se la coibentazione del tetto dovesse necessariamente coprire un ambiente riscaldato e se riguardasse anche un sottotetto non abitabile.

A questo chiarimento se ne aggiunge un secondo relativo ai lavori parziali ai fini del SAL.

Si sottolinea che le spese dei lavori trainanti effettuati sulle parti private, seppure parzialmente conclusi, si possono inserire negli stati di avanzamento lavori del Superbonus.

Superbonus 110% e interventi di isolamento termico

Riguardo agli interventi di isolamento termico sono ammessi al Superbonus 110% quelli relativi alle superfici opache orizzontali e verticali (ex art.119 del d.L. 34/2020, decreto Rilancio) come il cappotto termico sulle pareti esterne degli edifici.

Con la circolare n°24/E 2020 l’Agenzia delle Entrate ha voluto precisare che il Superbonus spetta in caso di interventi di isolamento termico delle superfici opache orizzontali (coperture, pavimenti), verticali (pareti generalmente esterne) ed inclinate che delimitano il volume riscaldato, verso vani non riscaldati o verso l’esterno, nel rispetto dei requisiti di trasmittanza “U” (dispersione di calore) espressa in W/m2K (indicati dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008).

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