Mutui

Spese notarili acquisto prima casa, di cosa si tratta

Spese notarili acquisto prima casa, di cosa si tratta

Prima di quantificare le spese notarili acquisto prima casa, spieghiamo qual è il ruolo del notaio.  L’art. 2699 del Codice Civile stabilisce che il mutuo deve essere stipulato in forma di atto pubblico, quindi firmato in presenza di un notaio tenuto a verificare la proprietà dell’immobile prima della stipula del contratto di compravendita.

È obbligatorio per legge: la firma del notaio rende esecutivo l’atto di mutuo nel senso che, in caso di inadempienza del debitore, il creditore ha diritto di procedere all’esecuzione forzata.

Il ruolo di questo professionista è complesso e delicato: garantisce, oltretutto, un’assistenza legale inclusa nella sua parcella.

La relazione notarile certifica l’effettiva proprietà del venditore dell’immobile ed attesta lo stato giuridico dell’immobile stesso garantendo sull’assenza di ipoteche precedenti.

Qual è l’importo della parcella notarile da sostenere quando si acquista la prima casa?

Spese notarili acquisto prima casa da sostenere

In caso di compravendita tra privati, il costo del notaio per validare il passaggio di proprietà dell’immobile comprende:

imposta di registro ridotta al 2% per la prima casa (negli altri casi è del 9%) da calcolare sul valore catastale dell’immobile;

imposta catastale di 50 euro;

imposta ipotecaria di 50 euro;

onorario del notaio che oscilla tra i 1.500 ed i 2.000 euro.

Il valore catastale dell’immobile si ottiene dal valore della rendita catastale moltiplicato per un coefficiente variabile in base alla categoria catastale (civile, economico, di tipo signorile, ecc.). In sintesi, per la prima casa, bisognerà moltiplicare per il 2% il valore catastale ed aggiungere l’imposta ipotecaria di 50 euro e l’imposta catastale di 50 euro.

Va da sé che più elevato è il costo dell’immobile e l’importo del finanziamento, maggiori saranno le spese del notaio.

Se, invece, acquisti la casa da un’impresa di costruzione dovrai considerare 200 euro fissi per ogni imposta (imposta di registro, catastale e ipotecaria) a cui bisognerà aggiungere l‘IVA ridotta al 4% per la prima casa (per la seconda casa è del 10%).

L’IVA del 4% va calcolata sul prezzo complessivo dell’immobile.

Detrazioni fiscali

In sede di dichiarazione dei redditi, si possono detrarre le spese per la stipula del contratto di mutuo e quelle anticipate dal notaio (come iscrizione o cancellazione di ipoteche) per un importo complessivo di 4.000 euro, nella misura del 19%.

Non si possono, invece, detrarre le spese riguardanti l’onorario del notaio, il suo compenso.

Scegliere il notaio: come fare

Prima di scegliere, considera che per legge tutti i professionisti (notaio incluso) sono tenuti a fornire un preventivo dettagliato ai clienti che richiedono le loro prestazioni.

La scelta del notaio è molto importante, non è da sottovalutare. Un lavoro accurato e minuzioso eviterà il rischio, ad esempio, che il contratto venga impugnato dalle parti contraenti.

Un valido professionista, oltre ad essere trasparente fornendo un preventivo chiaro, garantisce tempi di lavoro rapidi e dispone di uno studio efficiente, dotato di strumenti telematici per l’invio digitale di comunicazioni e pratiche.

Uno strumento comodo e sicuro per trovare un notaio vicino casa tua è il sito notai.it.

Contatta oggi stesso i consulenti di Alphacredit per le migliori opportunità di mutuo!

Contattaci oggi stesso!

instagramyoutubelinkedin

Trova la tua rata

Mutui/Prestiti

Trova la tua rata

Mutui/Prestiti