Cessione del quinto

Rischi e trappole cessione del quinto

Rischi e trappole cessione del quinto

La crisi economica che sta vivendo il Paese ha portato a un’impennata della «cessione del quinto», il prestito che viene trattenuto direttamente dalla busta paga (o dalla pensione).

Secondo quanto rilevato dall’analisi congiunta di Facile.it e Prestiti.it, nel 2020 le richieste hanno subito un incremento del 12,5%.

Cessione del quinto: come funziona?

La cessione del quinto è un prestito personale al consumo, di importo variabile, che viene erogato a particolari tipologie di lavoratori ed ai pensionati, al fine di avere una immediata liquidità a disposizione.

La cessione del quinto può essere a breve o a medio termine, e non è necessariamente finalizzata ad un acquisto particolare.

Con la cessione del quinto le rate del prestito vengono rimborsate in concreto dal datore di lavoro, che non possono superare il quinto dello stipendio mensile del debitore o della pensione percepita.

La rata trattenuta non deve superare il 20% dell’importo percepito netto.

Cessione del quinto: chi può richiedere il finanziamento?

Possono dunque fare richiesta della cessione del quinto solo particolari categorie di lavoratori: il contratto di cessione del quinto può essere concesso unicamente a lavoratori dipendenti (pubblici o privati) con contratto di lavoro a tempo indeterminato, ed ai pensionati.

Inoltre, sono previsti requisiti di ammissibilità anche per le aziende ed amministrazioni pubbliche (tra cui, ad esempio, un determinato numero minimo di dipendenti o un capitale sociale minimo). Possono richiedere la cessione del quinto tutti i lavoratori maggiorenni. Non sono richieste garanzie reali, immobiliari o patrimoniali.

La cessione del quinto può essere richiesta anche da chi ha in corso altre tipologie di prestito o chi ha avuto precedenti problemi di solvibilità bancaria.

Cessione del quinto: quali sono i vantaggi?

La cessione del quinto è un’operazione di credito garantita in quanto si basa su un’entrata fissa corrisposta mensilmente. La cessione del quinto, essendo un tipo di finanziamento non finalizzato, non prevede l’obbligo di motivare la finalità del prestito. Si tratta di una tipologia di prestito che può durare fino a 10 anni, per un totale di 120 rate mensili.

Altro vantaggio importante che caratterizza la cessione del quinto consiste nell’assenza di garanzie particolari come condizione per l’ottenimento.

Cessione del quinto: le trappole da evitare

È necessario valutare bene i vari costi accessori, diversi dal tasso d’interesse. Lo scorso dicembre il Tribunale di Sassari ha condannato diverse società finanziarie perché applicavano voci di spesa immotivate. Secondo i giudici, i contratti della cessione del quinto, con cui venivano stipulati finanziamenti anche fino a 30.000 euro, venivano caricati con commissioni e voci di spesa del tutto ingiustificate. A far salire fino al 12% il Taeg erano le spese di istruttoria e altri costi ritenuti immotivati. Costi che alla fine arrivavano a toccare anche 11.000 euro, a fronte di un prestito tra i 20.000 e i 30mila euro.

La cessione del quinto può essere estinta in qualunque momento prima della naturale scadenza del contratto. In caso di estinzione, sarà necessario versare l’importo a debito residuo e, se prevista dal contratto, pagare la penale di estinzione anticipata, che può essere al massimo pari all’1% del capitale residuo.

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