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Prestito vitalizio ipotecario, cos’è e come funziona

Prestito vitalizio ipotecario, cos’è e come funziona

In passato, gli ultrasessantenni proprietari di un immobile non avevano molte chance in caso di problemi di liquidità per cifre superiori a quelle concesse con la cessione del quinto. L’unica possibilità era quella di vendere la nuda proprietà dell’immobile con riserva del diritto di abitazione o usufrutto. Con il regolamento attuativo del prestito vitalizio ipotecario rilasciato dal Ministero dello Sviluppo economico a fine 2015 (pubblicato in G.U. il 16 febbraio 2016) è stata introdotta una chance importante.

È una forma di finanziamento garantito da ipoteca di 1° grado sull’immobile residenziale concesso soltanto a persone che hanno superato i 60 anni. A differenza del mutuo, il rimborso avviene in un’unica soluzione, non secondo un piano rateale.

Prestito vitalizio ipotecario: come funziona

Il prestito ipotecario vitalizio può essere richiesto da una persona che ha superato i 60 anni di età ed è proprietaria di un immobile residenziale libero da ipoteche.

Questo tipo di finanziamento viene concesso da una banca o da un altro intermediario finanziario autorizzato (ai sensi dell’art. 106 del Testo Unico Bancario).

Se il richiedente è coniugato o convivente da almeno 5 anni, il contratto dovrà essere firmato anche dal coniuge o convivente che deve possedere lo stesso requisito anagrafico (età superiore ai 60 anni) anche se l’immobile è di proprietà di uno solo. In tal modo, il rimborso avverrà dopo la morte del firmatario più longevo.

Tramite perizia verrà stabilito il valore dell’immobile. L’importo dipenderà sia dall’età del soggetto finanziato sia dal valore dell’immobile (il prestito oscilla tra il 10% e il 50% del valore dell’immobile).

Il prestito vitalizio ipotecario è un finanziamento non finalizzato, ovvero non bisogna giustificare in che modo verranno utilizzate le somme ottenute.

Questa forma di finanziamento è indicata a chi necessita di una somma di denaro elevata, sicuramente superiore a quella che otterrebbe tramite cessione del quinto.

La particolarità di questo prestito è che il rimborso avviene non attraverso rate mensili ma in un’unica soluzione quando si verificano determinati eventi.

Prestito vitalizio ipotecario: rimborso

Il beneficiario del prestito non è tenuto a pagare il rimborso del finanziamento: si estingue alla sua morte. L’obbligo di restituzione del prestito graverà sui suoi eredi che saranno tenuti a restituire capitale e interessi in un’unica soluzione. Il sottoscrittore del contratto può anche accordarsi con la banca per il rimborso di interessi e spese: in questo caso, gli eredi rimborseranno solo il capitale.

Vediamo, in sintesi, a seguito di quali eventi avviene il rimborso del prestito vitalizio ipotecario:

– morte del soggetto finanziato;

– modifiche materiali all’immobile senza accordo con il finanziatore;

– vendita o trasferimento (anche solo in parte) del diritto reale di godimento della casa;

– omissioni nella cura o manutenzione al punto tale da determinare la revoca dell’abitabilità;

– procedimenti conservativi o esecutivi per oltre il 20% del valore dell’immobile;

– residenza dell’immobile da parte di altre persone che non siano figli, coniuge o convivente.

Se entro un anno dalla morte del soggetto finanziato (o al verificarsi di uno degli eventi suddetti) la somma (capitale + interessi) non è stata rimborsata, la banca può vendere l’immobile con decurtazioni del 15% l’anno se non si riesce a vendere.

Gli eredi possono provare a vendere in proprio l’immobile entro 12 mesi. Se il prezzo di vendita non copre interamente la somma da rimborsare, gli eredi non dovranno pagare più nulla. Se, invece, il ricavato della vendita supera l’importo dovuto, la differenza spetterà agli eredi.

Prestito vitalizio ipotecario: come si richiede

La banca dovrà fornire al richiedente la stessa documentazione precontrattuale prevista per i mutui ipotecari. Almeno 15 giorni prima della stipula del contratto, dovrà consegnare alla persona che necessita del finanziamento un prospetto informativo chiaro e trasparente che contiene l’importo finanziato, la percentuale del valore di perizia dell’immobile e l’importo erogato al netto di imposte e spese.

E’ obbligatoria la polizza assicurativa sull’immobile: il richiedente può acquistarla da un soggetto diverso dal finanziatore. Quest’ultimo dovrà inviare annualmente al sottoscrittore un resoconto dettagliato contenente le somme del capitale finanziato e del capitale da rimborsare alla scadenza.

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