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Mutuo senza busta paga, come funziona

Mutuo senza busta paga, come funziona

Le situazioni di lavoro precario e atipico si moltiplicano. Negli ultimi anni, molte banche si sono adeguate a questa realtà concedendo il mutuo senza busta paga soprattutto ai più giovani. Parallelamente, è intervenuto lo Stato che funge da garante di prima istanza con i Fondi Garanzia Prima Casa.

Chi non ha una busta paga, considerata determinante per accedere ai finanziamenti, né un contratto di lavoro a tempo indeterminato non deve arrendersi. Può contare su varie possibilità.

Scopri come richiedere mutui senza busta paga presentando garanzie alternative alla banca o approfittando dei Fondi Garanzia Prima Casa.

Mutuo senza busta paga con garante

Un lavoratore precario, atipico o con contratto a tempo determinato che non può presentare una busta paga quali garanzie può offrire alla banca?

La prima garanzia che viene in mente è l’ipoteca sulla casa, ma molte banche non la considerano sufficiente. La casa può perdere valore, può verificarsi un ribasso dei prezzi e la banca potrebbe non guadagnarci mettendo all’asta l’immobile.

Tolta l’ipoteca, restano due garanzie da mettere sul piatto:

– una persona coobbligata, un cointestatario che vanti un reddito solido, una busta paga fissa e che abbia un forte legame con il richiedente (genitore, fratello);

– un garante, un terzo che si impegna ad intervenire in caso di inadempienza da parte del mutuatario onorando le rate mensili del mutuo. Il garante deve dimostrare una certa solidità economica e affidabilità finanziaria.

Ricordiamo che, generalmente, la banca eroga fino all’80% del valore dell’immobile. In caso di mutuo senza busta paga la percentuale scende al 70%. Il richiedente, quindi, dovrà coprire il restante 30%.

Mutui per Partita IVA

Liberi professionisti e lavoratori autonomi non dispongono di una busta paga a garanzia del reddito. In passato, le banche difficilmente concedevano un mutuo al titolare di una partita IVA, mentre oggi possono accettarlo dopo aver valutato la capacità di reddito del richiedente.

Professionisti e lavoratori autonomi sono tenuti a presentare alla banca:

– il Modello Unico degli ultimi 2 anni;

– estratti conto bancari;

– eventuali garanzie aggiuntive (beni mobili e immobili).

Versando una quota di adesione, le partite IVA possono contare su Confidi (Consorzio di Garanzia Collettiva Fidi) che offre generalmente una garanzia aggiuntiva del 50% dell’importo concesso per il finanziamento.

Mutuo senza garante: Fondo Garanzia Prima Casa per i giovani

Chi non ha la possibilità di trovare un garante può giocarsi un’altra carta: il Fondo Garanzia Prima Casa erogato dalla Consap. E’ una chance riservata soprattutto ai più giovani, agli under 35.

Con questa formula si accede ad un mutuo senza busta paga e senza garante potendo contare sulla garanzia dello Stato al 50% della quota capitale per la richiesta di mutui ipotecari fino a massimo 250.000 euro. A certe condizioni, gli under 30 possono arrivare anche al 100% di garanzia statale.

Ecco chi può accedere al Fondo Garanzia Prima Casa:

– lavoratori atipici e precari di età inferiore ai 35 anni;

– genitori single con figli minori a carico;

– giovani coppie con almeno uno dei 2 coniugi under 35.

I giovani che non hanno un reddito fisso con questo mutuo agevolato e garantito dallo Stato possono beneficiare di interessi ridotti.

Attenzione: il mutuo verrà concesso soltanto se il richiedente non possiede altri immobili, non ha mai beneficiato di agevolazioni per l’acquisto della prima casa ed intende acquistare un’abitazione non di lusso.

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