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Credit score

Credit score

Il credit score, in italiano merito creditizio, è un documento che riassume la storia finanziaria di ognuno di noi. Questa storia è raccolta dalla Centrale dei Rischi e gestita dalla Banca d’Italia. Semplificando, il credit score rappresenta una sorta di ‘pagella finanziaria’.

Tutte queste informazioni, che vanno dai dati anagrafici alla situazione lavorativa, al reddito percepito, al track record di pagamenti, richieste di prestito, linee di credito attive ecc., generano un rating (punteggio), che gli istituti di credito utilizzano per definire un quadro della posizione finanziaria del cliente, per capire se si tratti di un candidato affidabile a cui prestare del denaro.

Credit score: come funziona negli USA

Negli USA, dove la definizione ‘credit score’ è nata, il merito creditizio funziona secondo un punteggio ben preciso, compreso tra 300 e 850, che istituti di credito e società finanziarie utilizzano per valutare il rischio nel prestare denaro.

Un buon punteggio di credito inizia dai 670 punti in su.

Il sistema di credit scoring più accreditato è il punteggio FICO (Fair Isaac Corporation), che viene utilizzato dalle principali agenzie di credito per valutare la solvibilità di chi richiede il prestito.

Il punteggio di credito viene calcolato in base a una varietà di fattori e ognuno di questi costituisce una percentuale del punteggio complessivo.

I parametri includono:

  • la cronologia dei pagamenti (35%),
  • l’onere del debito (30%),
  • la durata della storia (15%),
  • i tipi di credito (10%)
  • e le ricerche recenti di crediti (10%).

Più alto è il punteggio, maggiore è la probabilità che la richiesta di una carta di credito o di un prestito vengano accordati, e minore il tasso di interesse associato. 

Punteggi bassi possono aumentare significativamente i tassi di interesse o addirittura escludere completamente la possibilità di ricevere un prestito.

Come funziona in Italia

Quando l’istituto di credito riceve una richiesta di finanziamento di qualsiasi tipo, procede innanzitutto ad acquisire una grande quantità di dati personali del cliente.

La raccolta avviene presso diverse banche dati, sia pubbliche (come il Registro dei Protesti o il sistema pubblico di Prevenzione), che private (Sistemi di Informazione Creditizia, “SIC”).

I dati acquisiti riguardano principalmente due categorie di informazioni: di tipo positivo, come informazioni sulla regolarità dei pagamenti di bollette o rate, o di tipo negativo, come morosità, debiti, mutui attivi, e così via.

Oltre a queste informazioni, il sistema acquisisce qualsiasi altro dato personale rilevante per procedere all’analisi tipica del credit scoring: dati anagrafici e identificativi vari, attività economiche, dati patrimoniali, dati demografici, sesso, età ecc.

Una volta ottenute queste informazioni – spesso attraverso un flusso automatizzato che collega direttamente l’istituto di credito alle banche dati – si procede con la vera e propria attività di credit scoring, che consiste nella profilazione del cliente, a cui segue un processo decisionale automatizzato.

Il credit scoring è quindi un processo che si sviluppa in tre fasi:

  1.  acquisizione dei dati,
  2.  profilazione,
  3.  decisione automatizzata (accoglimento o rigetto della richiesta).

Il risultato positivo o negativo dipende essenzialmente dal profilo di rischio dell’utente.

L’esito di questa complessa analisi arriva agli operatori sotto forma di semplici valutazioni qualitative. Risulteranno “affidabile”, “affidabile con riserva”, “inaffidabile”, accompagnate da colori verde, giallo, rosso.

Gli operatori quindi non compiono alcuna attività, se non quella di ulteriore verifica delle persone “affidabili con riserva”. Spesso è la policy aziendale a dettare il risultato della decisione. In alcuni casi la richiesta sarà negata; in altri, il cliente avrà condizioni contrattuali diverse rispetto a clienti con un profilo migliore, come una rata più elevata o il versamento di una cauzione.

Consigli per avere un merito creditizio elevato

Prima di realizzare un progetto, l’acquisto della casa, un investimento aziendale o semplicemente un finanziamento personale, è determinante essere puntuali con le scadenze.

Avere una storia finanziaria positiva alle spalle è fondamentale.

Si potrebbe pensare che non avere nessun debito possa contribuire a migliorare il merito, ma la verità è che ha più valore avere qualche debito e dimostrare di essere in grado di ripagarlo.

Per conoscere il proprio credit score e individuare quali prodotti finanziari siano alla propria portata ci si può rivolgere a un mediatore creditizio, in grado di fornire al cliente una prequalifica creditizia e, individuato il ‘merito’, offrire soluzioni specifiche in materia di finanziamenti.

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