Cessione del quinto

Cessione del quinto: diritto di recesso

Cessione del quinto: diritto di recesso

Chiunque firmi il contratto di cessione del quinto ha diritto di recesso. Il Codice del consumo, a norma dell’articolo 7 della Legge n. 229/2003, prevede che tutti i consumatori abbiano diritto di recesso  entro 14 giorni dalla firma di un contratto.

Ricordiamo brevemente cos’è la cessione del quinto. Questa forma di prestito non finalizzato è rivolta a lavoratori pubblici e privati con contratto a tempo indeterminato e pensionati. Lo stipendio fisso e la pensione sono una garanzia per la banca che trattiene la rata mensile direttamente dallo stipendio o dalla pensione del contraente fino ad un massimo di un quinto (20%) dell’importo netto complessivo.

La cessione del quinto, concessa anche a cattivi pagatori e protestati, prevede la sottoscrizione di una polizza assicurativa a carico del debitore.

Al consumatore è concessa la facoltà di ripensamento, di interrompere il finanziamento senza il consenso della banca o finanziaria erogante.

Puoi annullare il finanziamento anche dopo l’erogazione del prestito: l’importante è comunicare il recesso entro 14 giorni dalla firma del contratto. In seguito, dovrai rimborsare il denaro ricevuto.

Come procedere all’annullamento del contratto di cessione del quinto?

Cessione del quinto: diritto di recesso in caso di rate non ancora prelevate

Se hai firmato il contratto e ci ripensi prima che vengano prelevate le rate, il diritto di recesso dal contratto di cessione del quinto non prevede penali. Non sei obbligato, in ogni caso, a fornire spiegazioni sul tuo ripensamento.

Per annullare il contratto di cessione del quinto, non dovrai compilare un modulo specifico. Dovrai inviare una lettera per raccomandata A/R oppure tramite PEC chiedendo di non dar seguito alla pratica o al preventivo firmato. Nella lettera è importante inserire il numero del contratto o preventivo ed i tuoi dati anagrafici.

Per recedere, hai tempo 14 giorni dalla firma del contratto. Se hai già ricevuto i soldi del finanziamento hai 30 giorni di tempo dall’invio della comunicazione per restituire il capitale e gli interessi maturati fino alla data di restituzione del denaro, calcolati in base a quanto previsto dal contratto.

Bisognerà rimborsare alla banca anche l’imposta sostitutiva da questa corrisposta al datore di lavoro (se si tratta di cessione del quinto sullo stipendio) o all’ente pensionistico (per la cessione del quinto sulla pensione).

Se non riesci a trovare un accordo con la banca o la società finanziaria erogante, potrai rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario, istituto che si occupa della risoluzione delle controversie tra clienti, banche e finanziarie.

Cessione del quinto: diritto di recesso in caso di prelievo delle rate già effettuato

Se la banca o la finanziaria ha già effettuato il prelievo delle rate trattenendo la somma dallo stipendio o dalla pensione, puoi richiedere l‘estinzione anticipata della cessione del quinto. In questo modo, restituirai la quota residua del finanziamento prima della scadenza naturale del contratto.

In certi casi, secondo quanto previsto dal contratto, potrebbe essere applicata una penale. Ad esempio, se estingui il contratto prima di una durata minima di finanziamento.

Con l’estinzione anticipata hai diritto alla restituzione della quota di assicurazione non goduta oltre che degli oneri e commissioni che la banca non può trattenere.

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